Prevenzione della spalla nel pallavolista
a cura del Dott. Ft. Giulio Morvidoni

Anatomia

Anatomia spalla

La testa dell'Omero viene accolta dalla Glena (parte dell'angolo laterale della scapola) come l'uovo sul portauovo.

La classificazione di Jobe divide i muscoli in:

Pivot della scapola

1 - PIVOT DELLA SCAPOLA

(dentato anteriore, trapezio, romboidi ed elevatore della scapola)

La loro azione è quella di posizionare la glenoide per favorire alla testa omerale un contatto con la stessa rispettando la fisiologia articolare.


Protettori gleno omerale

2 - I PROTETTORI DELLA GLENO-OMERALE

(sono i mm. Della CR sovraspinoso, sottospinoso, piccolo rotondo e sottoscapolare).

La loro azione è quella di stabilizzare la testa omerale nella glena e di produrre i movimenti di rotazione.


3 - POSIZIONATORI DELL'OMERO

(deltoide, gran dorsale e gran pettorale)
Essi abbassano l'omero e contribuiscono ad aumentare lo spazio sotto-acromiale.

Posizionatori dell'omero

Biomeccanica

La spalla è inserita in una catena cinetica.
Una catena cinetica è costituita da una serie di segmenti che attivandosi in maniera coordinata generano forze necessarie per raggiungere una funzione specifica.

Catena cinetica segmentale nel lancio

Il meccanismo della catena cinetica segmentale se scadente comporta sovraccarichi in senso prossimo distale o disto-prossimale.
La spalla è considerata come un imbuto di energia che si sviluppa dal terreno e si esprime in ultima analisi al polso – mano – palla (o racchetta etc…).

Putnam A.C. – J Biomechanics 26,125-135, 1993 - Kibler 1998


Prevenzione

Il livello di forza dei muscoli stabilizzatori costituisce la miglior forma di prevenzione.

» Come intervenire a livello giovanile:


» Linee guida per la prevenzione degli infortuni alla spalla


» Principi della prevenzione


ESERCIZI DI STABILITÀ, POTENZIAMENTO E PROPRIOCEZIONE

ESERCIZIO 1

Mantenere la postura consigliata per almeno 15". Due per serie proposta. L'esercizio può essere effettuato posizionando le mani su una superficie instabile.

Esercizio n. 1 stabilità e potenziamento

ESERCIZIO 2

L'esercizio viene effettuato a 0, 30 e 60 gradi. L'atleta deve mantenere le posture consigliate per almeno 10 minuti. Ripetere per 2 volte.
Per aumentare le difficoltà, l'intensità e la propriocezione l'esercizio può essere effettuato posizionando le mani su una superficie instabile.

Esercizio n. 2 stabilità e potenziamento

ESERCIZIO 3

3 serie per lato. L'appoggio può essere o sulla mano o sull'avambraccio.
Ogni postura deve essere mantenuta per almeno 10". L'esercizio può essere effettuato posizionamento le mani su una superficie instabile.

Esercizio n. 3 stabilità e potenziamento

ESERCIZIO 4

L'atleta mantenendo gomiti tesi e la postura consigliata deve far avvicinare ed allontanare le scapole.
2 serie da 10 per proposta. L'esercizio può essere effettuato posizionamento le mani su una superficie instabile.

Esercizio n. 4 stabilità e potenziamento

ESERCIZIO 5

Piegamenti sulle braccia. 3 serie da 10.
L'esercizio può essere effettuato posizionamento le mani su una superficie instabile.

Esercizio n. 2 stabilità e potenziamento

Esercizio n. 2 stabilità e potenziamento

Esercizi prevenzione spalla

» MOBILITÀ PASSIVA

Esercizi di mobilità passiva

» STABILIZZATORI DELLA SCAPOLA

Esercizi di stabilizzazione scapola

» STABILIZZATORI DELLA SCAPOLA CON ELASTICI

Esercizi di stabilizzazione scapola

» CUFFIA ROTATORI E ABBASSATORI OMERO

Esercizi Cuffia rotatori e abbassatori omero

Esercizi rotazione omero 2

Alcuni esempi di esercizi

Esempio di applicazione esercizio fisioequipe

Esempio di applicazione esercizio fisioequipe


» Scapolari in catena cinetica

Esempio di applicazione esercizio fisioequipe

Esempio di applicazione esercizio fisioequipe


» Catena cinetica chiusa (CCC)

Esempio di applicazione esercizio fisioequipe